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Associazione Battibaleno comunicato stampa 10 giugno 2007
Premiati i vincitori della prima BATTIBALENO CUP La veleggiata della balena
Numerose imbarcazioni provenienti da vari porti della Liguria. hanno partecipato alla prima edizione della Battibaleno Cup organizzata dall'associazione Battibaleno e VCN Varazze Club Nautico, che è stata vinta dall’imbarcazione Rosmarina di Giuseppe Carosso. La seconda classificata è l’imbarcazione Idea di Fabio Caroli, e al terzo posto l’imbarcazione Wing di Gualano e Carattino, tutti soci del Varazze Club Nautico. Durante le veleggiate sono stati avvistati alcuni cetacei, soprattutto delfini stenella, che sono state prontamente riconosciute dai partecipanti grazie al corso per avvistatori di cetacei ricevuto durante il briefing, che divulga tra l’altro le norme per un comportamento corretto in presenza di cetacei.
Dopo la premiazione gli equipaggi si sono scambiati idee ed esperienze sui loro incontri con i cetacei.
Nella foto l'imbarcazione Rosmarina, vincitrice della prima Battibaleno Cup
BATTIBALENO CUP La veleggiata della balena
Nell’ambito della campagna di sensibilizzazione Fair Sail promossa dall’Associazione Battibaleno per coniugare sport e rispetto dell’ambiente, in occasione del “2007 Anno del delfino” dichiarato dal Programma ambientale delle Nazioni Unite, Sabato e Domenica 9 e 10 giugno dal Marina di Varazze (SV) si è svolta la prima edizione della Battibaleno Cup, la veleggiata della balena.
Battibaleno Cup – La veleggiata della balena è stata organizzata dall’Associazione Battibaleno in collaborazione con il VCN Varazze Club Nautico, la Lega Navale Italiana e la Capitaneria di Porto Guardia Costiera, per promuovere il rispetto e la conoscenza del mare e dare un contributo, navigando a vela, alla raccolta delle informazioni sulla presenza dei cetacei, secondo il metodo del transetto lineare (il più diffuso metodo per l’analisi della distribuzione dei cetacei e degli animali in genere) e della foto-identificazione.
Il transetto lineare è il metodo utilizzato dai pionieri della ricerca sui cetacei e conserva ancora intatto il suo fascino anche perché, per praticarlo, sono sufficienti binocolo e perseveranza nel comportarsi come veri osservatori del mare. Questa tecnica di monitoraggio si applica per le specie comuni di cetacei e si esegue in modo detto “di passaggio” che è un metodo di osservazione fra i meno intrusivi e di conseguenza crea meno disturbo per gli animali. Il principio del transetto lineare consiste nell’utilizzare una piattaforma di lavoro, in questo caso la barca a vela, che si muove in linea retta fra due punti a velocità costante e superiore a 3 nodi. Tre osservatori sono costantemente presenti sul ponte e scrutano il mare per 180 gradi in avanti rispetto alla traiettoria dell’imbarcazione.
Su una scheda d’osservazione gli equipaggi hanno annotato l’ora e la posizione dell’imbarcazione all’inizio del transetto per le osservazioni, l’ora e la posizione GPS, l’angolo e la distanza stimata degli animali rispetto alla linea percorsa, il numero e il comportamento degli animali osservati, le condizioni meteorologiche, l’ora e la posizione alla fine delle osservazioni. Per far ciò, ogni equipaggio utilizzerà un posizionatore GPS, dei binocoli 7 x 50 e una bussola. Per potere osservare anche cetacei di piccola taglia lo stato del mare dovrà essere uguale o inferiore a forza 4.
La Battibaleno Cup, la veleggiata della Balena, ha abbinato il metodo del transetto lineare a quello della foto-identificazione. Molti studi scientifici dimostrano infatti che gran parte dei vertebrati può essere efficacemente identificata, anche a lungo termine, da segni e marchi naturali sul corpo. Infatti i cetacei non sono tutti uguali e grazie a particolari segni naturali (forma, presenza di tacche, graffi ecc.), è possibile distinguere fra loro i singoli animali, proprio come si fa per gli uomini con le impronte digitali. Il metodo della foto-identificazione, consiste nel fotografare i segni e marchi naturali sul corpo dei cetacei, generalmente le pinne, ed è un metodo molto meno intrusivo rispetto a marcature artificiali, come trasmettitori, targhette, ecc. e permette di identificare i cetacei anche a lungo termine.
Nonostante la sua vicinanza e l’intensa utilizzazione di cui è oggetto per fini turistici, il bacino tirreno ligure provenzale è ancora relativamente sconosciuto ai diportisti per quanto riguarda i cetacei che lo abitano. In quest’area le condizioni oceanografiche, dovute principalmente alla “corrente ligure”, permettono lo sviluppo di un’importante ricchezza di nutrimento che attira i grandi cetacei che lì trovano le condizioni ideali per vivere, riprodursi e svezzare i loro piccoli. Per proteggere questo luogo privilegiato, che specie d’estate rappresenta una delle massime concentrazioni di balene e delfini al mondo, è stata istituita ufficialmente dai governi d’Italia, Francia e Principato di Monaco, un’area marina protetta internazionale, il Santuario per i cetacei Pelagos.
Nel mar Mediterraneo, come in tutti gli altri mari, la conservazione dei cetacei (e del loro ambiente naturale) passa attraverso il comportamento cosciente e rispettoso dei navigatori, unito a una migliore comprensione della loro distribuzione e dei loro spostamenti.
L’iniziativa della Battibaleno Cup non ha la pretesa d’essere scientifica, ma vuole sviluppare fra i diportisti un maggior numero di navigatori naturalisti in grado di difendere in prima persona gli interessi del nostro mare e con il loro aiuto offrire un sostegno logistico in mare ai programmi di ricerca degli istituti scientifici i cui studi hanno una vera ricaduta sulle scelte che riguardano la tutela del mare.
Battibaleno è un ente senza fine di lucro la cui missione è promuovere la conoscenza dei cetacei per favorire la loro protezione e non tratta scientificamente i dati raccolti, in quanto non è un organismo scientifico. Le immagini realizzate durante la Battibaleno Cup saranno consegnate all’istituto Thetys, il centro di ricerca scientifica italiano che conserva e studia il più importante data base di immagini dei cetacei del Santuario Pelagos. Comparando con pazienza le immagini delle pinne dei cetacei realizzate dai navigatori naturalisti con le molte altre foto conservate e catalogate negli anni e con l’ausilio di sofisticati software, i ricercatori potrebbero ottenere molti dati utili per la conservazione dei cetacei in Mediterraneo: riconoscere i singoli individui, comprenderne gli spostamenti, stimarne l’età, la distribuzione, le dimensioni della popolazione, utilizzo dell'habitat, tasso riproduttivo ecc.
“La superficie marina relativamente ristretta del santuario Pelagos permette di incontrare abbastanza facilmente le popolazioni di cetacei presenti e talvolta per eccesso di entusiasmo o inesperienza i diportisti si comportano in modo non corretto disturbando questi animali e provocando la loro fuga. In altri casi, nonostante il crescente desiderio e le aspettative di avvistamenti, gli equipaggi non sanno riconoscere i piccoli segni che indicano la presenza di cetacei intorno all' imbarcazione.- dichiara Alberto Marco Gattoni, Presidente dell’Associazione Battibaleno - “Per questo motivo è importante sensibilizzare i diportisti a comportamenti in mare rispettosi dell’ambiente coinvolgendoli direttamente nell’azione di monitoraggio e di conoscenza dei delfini, ma anche dei capodogli e delle balenottere, veri giganti del mare che popolano il Mediterraneo. La Battibaleno cup, in collaborazione con gli esperti velisti del VCN Varazze Club Nautico e della Lega Navale Italiana vuole creare un “centro di eccellenza di avvistatori di cetacei” che navigano questo luoghi di massima concentrazione di mammiferi marini, in vista dell’operazione Delphis 2007 (XI edizione), il grande censimento simultaneo dei cetacei che si svolgerà il prossimo 22 luglio.
“Proprio per cercare di favorire al massimo la partecipazione dei diportisti si è scelta la formula della veleggiata, che consente a tutti di prendere parte a questa bella manifestazione” - dichiara Bartolomeo Carattino del VCN Varazze Club Nautico, lo storico club fondato nel 1919 e dal 1922 associato al Regio Yacht Club Italiano che nel 1927 dette origine alla Federazione Italiana Vela a cui è affiliato con il numero progressivo 09 che ne fa il primo club velico del Ponente ligure. “Due giorni di festa per tutti coloro che amano il mare e la vela e vogliono saperne d più sui delfini, questi animali con il sorriso stampato che ci accompagnano lungo le nostre navigazioni”.
La Battibaleno Cup 2007 è iniziata la mattina di sabato 9 giugno (alle ore 10) al porto Marina di Varazze (SV) con il completamento delle iscrizioni, il briefing per l’attribuzione alle imbarcazioni dei transetti lineari sui quali effettuare la prima prova della Battibaleno Cup e il corso per avvistatori di cetacei.
Domenica 10 giugno gli equipaggi si sono impegnati nella veleggiata sul percorso Varazze - Isola di Bergeggi, Al Marina di Varazze ha avuto luogo la premiazione con la consegna della prima Battibaleno Cup. Premiate anche foto di cetacei realizzate con alcuni disegni di cetacei realizzati dall’artista Maurizio Wurtz., mentre la Battibaleno Cup è stata ideata e realizzata dal maestro ceramista di Albissola Paolo Anselmo.
Un cocktail ha chiuso la manifestazione offrendo l’occasione per uno scambio di idee ed esperienze di navigazione e sugli incontri con i cetacei.
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